Quella in Abruzzo l'ultima di una lunga serie di tragedie

Quando nel 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio seppellì Pompei ed Ercolano , i cittadini di quelle città stavano ancora lavorando ai restauri degli edifici danneggiati dal terremoto del 62 d.C., che distrusse il teatro di Neapolis.
6 APR 09
Ultimo aggiornamento: 03:43 | 5 AGO 20
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Quando nel 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio seppellì Pompei ed Ercolano , i cittadini di quelle città stavano ancora lavorando ai restauri degli edifici danneggiati dal terremoto del 62 d.C., che distrusse il teatro di Neapolis. E nei secoli seguenti quella di Napoli è stata una delle aree italiane più colpite dai sismi. Nel 1349 crollò la facciata della Cattedrale della città, nel 1456 morirono 30 mila persone e crollò il campanile della chiesa di Santa Chiara, nel 1688 un terremoto rase quasi al suolo la città di Benevento. Il sisma più grave dei tempi recenti è quello del 1980 in Irpinia, di cui ancora oggi sono visibili i danni agli edifici.
In Abruzzo sono stati diversi i terremoti con bilanci disastrosi: nel febbraio del 1703 nella sola città dell’Aquila morirono oltre 6.000 persone, a gennaio del 1915 le vittime del sisma di Avezzano furono 30.000 (nel paese dell’epicentro sopravvissero soltanto 300 cittadini su 11 mila). Al nord la zona storicamente più colpita è il Friuli: l’ultimo forte sisma è quello registrato nel 1976, in cui morirono più di mille persone. Arrivando poi agli ultimi anni, fra i sismi che vengono ricordati più spesso c’è quello che nel 1997 colpì Umbria e Marche: è il terremoto che causò il crollo parte del transetto (e con lui la vela di Giotto) della basilica superiore di Assisi, che costò quattro vite umane e 20 miliardi di euro per la ricostruzione. Nel 2003 a sud di Bologna si registrò un terremoto di magnitudo 5, avvertito in tutto il centro e nord Italia. In quella zona non si verificavano scosse così violente dal 1929. E dopo parecchi anni, nel 2004, anche la Lombardia fu colpita da un sisma di medie proporzioni, grado 5,2 della scala Richter, con epicentro a Salò. Nel 2006 Stromboli ebbe il suo piccolo tsunami in seguito a un sisma di magnitudo 5,7 con epicentro al largo dell’isola.